Pensieri da trader: Trading, lavoro e… psicologia.

Scritto il alle 20:11 da Ascanio L. Strinati

Questo articolo non vuole essere un trattato di finanza comportamentale o uno studio sul mercato dei “lavori emergenti” rispetto a quelli tradizionali.
Niente di tutto questo, solo delle riflessioni di un trader su quello che può rappresentare un approccio “produttivo” a questa attività.

Come qualsiasi altro lavoro, un aspetto fondamentale è rappresentato dalla programmazione: cosa programmare? Praticamente tutto: ore lavoro, guadagni, tempo libero… livello di stress.

E’ più facile? Più difficile?

Dipende.
Dipende da “come si vive” ogni momento di questa attività.

Mi spiego meglio con degli esempi…
– Un buon gain può diventare un “…potevo fare meglio”! (perfezionista)
– Un mancato ingresso a mercato tradotto in “…volevo farlo”! (indeciso)
– Una perdita pesante un “…dovevo mettere o stop”! (rimpianto)
– Un gain lasciato “a mercato” (e poi ridotto) un “…dovevo uscire prima” (incontentabile)

Potrei continuare all’infinito, ma voglio evidenziare una cosa: parliamo di situazioni sia positive (gain) che negative (loss). Eventi che dovrebbero generare emozioni dello stesso tipo (positive e negative) ma che, se gestiti in modo sbagliato, possono trasformarsi in una serie infinita emozioni esclusivamente negative.
Questa situazione, alla lunga, genera ansia, stress e frustrazione… e parlo di una frustrazione derivante dall’impossibilità di prevedere e quindi “controllare” ciò che accade ogni giorno sui mercati.

Ma avviene sempre così?

Ovviamente no. Per spiegarlo utilizzo gli stessi esempi visti sopra…
– Un buon gain può diventare un “…potevo fare meglio, ma va benissimo così”! (gratificarsi)
– Un mancato ingresso a mercato tradotto in “…ci sarà un’altra occasione”! (fiducia)
– Una perdita pesante un “…la prossima volta metterò uno stop”! (crescita)
– Un gain lasciato “a mercato” e poi ridotto un “…la prossima volta metterò uno take profit” (metodo)

Stesse situazioni… interpretazione diversa… emozioni diverse.
Se vissuto così, nonostante le incertezze, il trading diventa il lavoro più bello del mondo… ;o)
L’alternativa è il lavoro “tradizionale”, con “ingresso sicuro”, numero di ore predeterminate, “uscita sicura” e “gain certo”… a voi la scelta.

Bye

Filippo Cossetti

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
1 commento Commenta
ancolos
Scritto il 16 aprile 2014 at 16:59

Azz!… ma allora è un lavoro faticoso, logorante e tutto sommato poco remunerativo… :(
Preferibile un posto fisso da usciere o, meglio ancora, una bella pensione d’invalidità… :lol:

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -2 (from 2 votes)

Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Stoxx Giornaliero Buongiorno e buona domenica, riprendiamo il discorso sullo sviluppo ciclico
Mancano ancora dei segnali importanti ma guardando i grafici intermarket sembra proprio che ci s
Da Montalbano ai Cesaroni, da Don Matteo a Rocco Schiavone, quanto costano le case nell’Italia
In molti si sono chiesti in questi giorni: “ma come è possibile far salire i tassi di interes
Ftse Mib: dopo la rottura di ieri dei 22.500 punti l'indice tricolore oggi intende recuperare tale l
Due sono i temi che appassionano da sempre e che hanno impatti mediatici oscillanti a seconda del co
sho Italia, la principessa sullo spread, questo probabilmente sarà il titolo del mio prossimo li
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Et voilà. Intermarket docet. Ne ho parlato copiosamente nei giorni scorsi e soprattutto nel vi