Pensieri da trader: Allenamento, costanza e metodo.

Scritto il alle 16:21 da Ascanio L. Strinati

Allenamento, costanza e metodo: queste, a mio modo di vedere, sono le parole chiave nel trading …come nella vita.

Si potrebbe obiettare che la cosa fondamentale è “essere portati”… ma posso rispondere che la bravura solo in rari casi è una dote naturale, il più delle volte lo si diventa alla fine di un costante ed intenso allenamento.

Anzi, chi è “bravo naturalmente”, ottenendo immediatamente risultati straordinari, spesso cade nell’errore più pericoloso che ci sia nel trading: il “delirio di onnipotenza”. La convinzione di poter fare qualsiasi cosa sul mercato, di individuare sempre la strategia vincente, di poter operare senza “coperture” (tanto la decisione è sicuramente quella giusta…)… in una parola, la convinzione di poter prevedere costantemente cosa succederà.

Quindi sviluppiamo una pericolosissima credenza, ovvero, una “sensazione di assoluta certezza riguardo a qualcosa”.

E’ bello essere assolutamente certi e determinati se parliamo di obiettivi, di risultati, di vision che abbiamo nel lavoro come nella vita. Ma non possiamo avere questa certezza assoluta quando siamo a mercato: nessuno ha la sfera di cristallo e nessuno può prevedere perfettamente cosa succederà.

Questo non significa “abbandonare il sogno di diventare un trader professionista”…
non significa che non è possibile guadagnare con il trading…
non significa che non si possano avere costanti performances positive…. Tutt’altro!

…Significa non dare per scontato tutto questo!
…Significa comprendere che la performance positiva deriva dalla sommatoria di tante operazioni, alcune delle quali (statisticamente) saranno negative.
…Significa non avere la presunzione di credere di poter battere sempre e costantemente il mercato.

Si può essere più o meno d’accordo, ma come dicevo all’inizio…. Questo errore porta a prendere troppa confidenza col mercato (in finanza comportamentale definita overconfidance ) e, inevitabilmente, ad abbassare la guardia….

Risultato?

Aumentare eccessivamente la leva, non mettere stop loss, non programmarsi take profit… in sintesi, dare per scontato che il risultato sarà sempre e comunque positivo.

A questo punto, il loss che inevitabilmente arriverà (magari l’unico nella mia carriera di trading) sarà quello che mi distruggerà economicamente e soprattutto emotivamente, andando a modificare radicalmente la mia vecchia credenza… in una praticamente opposta!

Dunque, allenamento, costanza e metodo… se poi a questa si unisce anche una “naturale predisposizione al trading”…. Beh, allora avete trovato il lavoro della vostra vita! ;o)

Bye

Filippo Cossetti

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