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Pensieri da Trader…. per il Rischio di Cambio

Scritto il alle 08:42 da Ascanio L. Strinati

….

di Filippo Cossetti

…..

cielo molto nuvoloso

 

Abbiamo spesso parlato di rischio, della relazione rischio rendimento, e dell’approccio al trading da parte delle persone.

Abbiamo sempre (o quasi) parlato di “persone fisiche“.

Qual’è invece l’atteggiamento nei confronti del mercato… che dovrebbero tenere le “persone giuridiche“?

Una prima risposta potrebbe essere: lo stesso (prudenza, conoscenza del mercato, conoscenza degli strumenti finanziari tradizionali ed innovativi).

E’ vero quanto scritto, ma andando più nel dettaglio, è anche vero che cambia totalmente l’obiettivo da raggiungere:

– da una parte abbiamo un Trader che, utilizzando tecniche, strategie ed analisi… unite a una sapiente gestione della leva finanziaria… vuole massimizzare il proprio capitale iniziale;

– dall’altra abbiamo il “responsabile area Finanza” dell’azienda IMPORT- EXPORT che – di propria iniziativa o su “input ” del titolare – fa il possibile per salvaguardare i profitti derivanti dall’esercizio dell’attività caratteristica dell’azienda.

Ma perché l’azienda deve “salvaguardare” (o meglio, “coprire”) i propri profitti?

Perché nella prassi internazionale – ma anche in quella nazionale – i pagamenti sono solitamente posticipati nel tempo rispetto alla data di fatturazione.

Questo  “slittamento” della data di incasso…

  • …non ha alcuna conseguenza se ragioniamo in ottica nazionale o europea (dove la moneta di scambio è la stessa).
  • …assume invece un importanza fondamentale quando le transazioni avvengono tra imprese appartenenti a diverse aree: ad esempio Europa vs USA (Euro vs Dollaro). In questo caso la faticosa conquista all’estero di quote di mercato da parte delle aziende italiane… può essere vanificata dalle continue oscillazioni delle rispettive valute.

Ma “entriamo a mercato” con esempi concreti:

In questi giorni l’Euro è vicino ai minimi storici rispetto al Dollaro:  questo significa che nelle ultime settimane il Dollaro si è rafforzato nei confronti dell’Euro.

…E significa che se un’azienda IMPORTATRICE (con una fattura in scadenza da un fornitore estero) non si è coperta dal rischio di cambio… in questi giorni i titolari non dormiranno sonni tranquilli.

Perchè?

Perché la scadenza obbliga l’impresa ad onorare quanto pattuito…. al cambio di oggi (con un dollaro decisamente più forte rispetto  a qualche settimana fa).

In “soldoni”, dovendo pagare in dollari:

  • per saldare un conto da 100.000 $ (al cambio del 14 Ottobre 2015: 1.1460) occorrevano 87.260 Euro
  • per saldare un conto da 100.000 $ (al cambio del 6 Novembre 2015: 1.0730) occorrono 93.196 Euro

Dunque, per renderla molto semplice, il nostro imprenditore – ignaro su quanto successo nelle ultime tre settimane nel mercato valutario – andrà nella sua banca con la convinzione che per pagare il suo debito di  100.000 $ sarà necessario predisporre un bonifico in uscita, a favore del fornitore estero, pari a 87.260 Euro.

Quindi:

Si aspetta una disposizione per 87.260 Euro….

…e invece ne arriva una di 93.196 Euro!

Dunque, una perdita in conto cambi di 5.936 Euro (circa il 6% in tre settimane)

E pensiamo a quali potevano essere le conseguenze se gli importi delle fatture fossero stati superiori….

30.000 Euro…. per fatture con importo 500.000

60.000 Euro… per fatture con importo 1.000.000

(e parliamo di importi reali per le Piccole e  Media Imprese Italiane…)

Allora, quali sono le possibili soluzioni?

Questi sono altri Pensieri da Trader… da approfondire nei prossimi articoli

A presto.

Filippo

 

 

 

 

 

 

 

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