Pensieri da trader… sui segnali operativi

Scritto il alle 14:27 da Ascanio L. Strinati

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di Ascanio L.Strinati

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febbre

Questa settimana le mie riflessioni si concentrano su tutte quelle situazioni che giornalmente e settimanalmente si ripetono sui mercati. La chiamerei “febbre da segnale operativo”: tutti lì ad aspettare il  consiglio, l’opinione,  la “dritta”  che ci fa fare il gain vincente.

…Ma il bello di questa situazione e che il mercato, puntualmente, va a smentire tutte quelle convinzioni, quelle “massime”… quelle manifestazioni di “assoluta certezza… fino a prova contraria

Facciamo un esempio.

Qualche mese fa tutti erano convinti che il cambio EurUsd avrebbe toccato la parità… 

…Tutti short!

Sui minimi di 1.04, rimbalzo e risalita… e si sentiva parlare di target da raggiungere superiore a 1.20 o 1.30. 

…Tutti Long!

Poi queste certezze sono trasformate in un clamoroso “dietrofront”: e si torna a “garantire” livelli target sulla parità o addirittura molto sotto (0.80) in considerazione del fatto che le politiche monetarie delle due principali aree monetarie sono praticamente divergenti… 

…Tutti short!

Ed ecco che a ridosso della decisione della FED, il Dollaro… anziché rafforzarsi sull’Euro… tira il fiato e riporta il principale cross intorno ad area 1.10.

E allora si parla di:

– “non più parità”

– “parità a metà 2016”

– “il prezzo di mercato ha già incorporato queste decisioni della Fed”

E allora…

…Tutti Long!

Io penso che individuare un trend di breve periodo sia oggettivamente molto difficile: notizie, “umori” del mercato, situazioni inaspettate non fanno altro che rendere imprevedibile e allo stesso tempo affascinante l’operatività.

Il bello del trading….

Quello di cui mi stupisco è la “leggerezza” di alcune grandi broker e banche d’affari nel fare certe dichiarazioni. Non voglio dire che non possono farlo… per carità, siamo in Democrazia.

Ma proprio in virtù della loro enorme visibilità, popolarità e “numero di followers”… hanno la capacità, la forza… e soprattutto la “responsabilità” di indirizzare  le decisioni di chi è meno pratico (il termine tecnico è estremamente esplicativo: “parco buoi“).

Dunque:

… maggiore “prudenza nelle dichiarazioni“, da parte di chi sa di avere un peso nelle decisioni di molti investitori.

…maggiore “prudenza nelle scelte di investimento” per i neo-trader o aspiranti tali: va bene ascoltare con un orecchio chi (pensiamo) ne sappia più di noi, ma è altrettanto importante avere una nostra strategia (un nostro “pensiero da trader”) e seguirla…. tutelandoci con una corretta disposizione di stop loss e take profit.

In questo caso, se proprio dobbiamo prendercela con qualcuno per qualche loss… non potrà che essere con noi stessi: il vero errore non è sbagliare… ma non imparare nulla dall’errore commesso.

Buon trading a tutti e Buone Feste!

Filippo

 

 

 

 

 

 

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